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Dal momento in cui ho aperto la confezione, una valigietta in cui tutti i componenti erano ordinatamente disposti, ho subito capito che avevo tra le mani un prodotto molto curato.
Il tipo di materiale, le finiture e il colpo d'occhio in generale, mi hanno costretto a non montarlo per qualche giorno, per visionare ogni sua parte e capirne sia il funzionamento sia per ricercare almeno un piccolo difetto.
Il corpo è costituito da uno spesso cilindro in acrilico, a differenza della maggior parte dei reattori di calcio costruiti in pvc o in plexiglass e da un altro cilindro interno che contiene il materiale di scioglimento (aragonite, corallina a pezzatura grossa o carbonato di calcio); la parte superiore è costituita da due connettori per il ricircolo interno dell'acqua, dall'ingresso co2 e dai due connettori di ricircolo per la co2.
Il tappo, un generoso blocco di acrilico tornito dal pieno e dotato di porta sonda e uscita di acqua trattata, da la possibilità di accedere con estrema facilità all'interno del corpo reattore, facilitando di molto le operazioni di riempimento e manutenzione.
Anche il collegamento tra il reattore e la pompa è stato intelligentemente pensato: il Rea 120 non ha i classici tubi in plexiglass o pvc, ma 2 tubi in silicone, soluzione che permette di giostrare leggermente la posizione tra il corpo del reattore e la pompa in sump piccole come la mia (40x40x40cm) in cui vi è già oltre allo scarico, uno schiumatoio tf1000 e la pompa di risalita.
La scelta della pompa, una eheim 1250, è una scelta perfetta e credo sia superfluo parlare delle sue doti di silenziosità e resistenza.
Un lettore esperto si chiederà immediatamente dove si trovi l'ingresso per l'acqua da trattare.
Questa è una delle tante particolarità di questo reattore, infatti grazie all'uso di un particolare ingresso della pompa eheim 1250, questo reattore non ha bisogno di deviate dalla pompa di mandata della vasca, o peggio, di un'altra piccola pompa dedicata a questo compito.( con conseguente risparmio energetico).
Il contabolle in vetro, in perfetto stile Elos, va a completare l'insieme.
Un'altra piccola ma utilissima particolarità di questo reattore è quella di avere uno stringitubo sul tubo d'uscita in silicone al posto del classico rubinetto.
L'intasamento e riapertura di un classico rubinetto può provocare danni notevoli e non sottovalutabili. ( ph bassissimo, acqua satura di calcio, possibilità di precipitazione, elevata presenza di co2 in vasca con possibile anossia e quindi morte di pesci ed in casi particolarmente sfortunati dell'intera flora batterica nitrificante).
Ancora qualche parola da spendere per l'esclusivo doppio funzionamento di questo reattore, che può funzionare nel modo più classico, o col sistema brevettato da Elos, della doppia camera in pressione.
Questo sistema fa si che la Co2 immessa nella camera esterna vada a miscelarsi con l'acqua, acidificandola, per poi fargli attraversare il materiale di scioglimento nella camera principale interna dal basso verso l'alto.
Un sistema di recupero della Co2 consente di non immetere in vasca nessun quantitativo di questo gas, e di farlo ritornare in circolo nel reattore evitando sprechi e soprattutto danni all'acquario dovuti all'abbasamento del ph ed all'anossia prodotta dalla Co2 di cui sopra.
Infine una qualità che ancora non posso sfruttare è quella che, essendo costruito con materiali inattaccabili dall'ozono, può essere tranquillamente utilizzato anche se si ha un ozonizatore, senza avere timore di danneggiarlo.
Ovviamente l'ozono in un reattore di calcio sarebbe inutile e soppratutto dannoso, visto la sua tendenza ad alzare il ph, contrariamente al compito del reattore.
Il concetto è quello che non ci si deve preoccupare dell'uso dell'ozono nei pressi del Rea 120.
Dopo questa vista materiale, passiamo alla funzionalità.
Il montaggio del reattore è una operazione molto semplice, io stesso che non ho mai posseduto altri reattori sono riuscito a montarlo in una mezzoretta circa.
Ho speso un po di tempo a capire quali fossero gli ingressi e le uscite e come montare il reattore già da subito in modalità "in pressione".
La regolazione del reattore, non possedendo una sonda ph, nè alcuna esperienza in merito, è stata per me un po complicata.
Il primo giorno ho iniziato con una bolla di co2 al secondo, un'uscita di un litro al minuto ed ho provato... risultato (ovvio e scontato):
Calcio in ingresso 325 Mg/l
Calcio in uscita 325 Mg/l
Kh in ingresso 11
Kh in uscita 12
Mg non misurato.
A questo punto chiedo e mi consigliano di tarare il reattore in questo modo: una bolla al secondo di co2 in ingresso, una goccia al secondo circa in uscita, i risultati questa volta sono:
calcio in ingresso 325 Mg/l
calcio in uscita 450 Mg/l
kh in ingresso 11
kh in uscita 43
mg in ingresso 1000 Mg/l
mg in uscita 1100 Mg/l.
Passa un giorno e decido di rifare i test.
calcio in ingresso 350 Mg/l (e già + 25 Mg/l in vasca)
calcio in uscita 475 Mg/l (che conferma il suo + 125 Mg/l di uscita del precedente test)
kh in ingresso 12
kh in uscita 41 (2° dkh in meno del precedente test)
mg in ingresso 1000 Mg/l
mg in uscita 1100 Mg/l (conferma il suo + 100 Mg/l)
Ho chiesto nuovamente se era il caso di spingere ancora un pò, ma mi hanno consigliato di lasciargli fare il suo lavoro gradualmente, di modo da non avere sbalzi eccessivi e deleteri per la vita stessa della vasca.
Lasciatolo in funzione per circa un mese con questo ritmo e, mea culpa, senza fare alcun test, ho riscontrato valori di calcio elevatissimi (circa 675 Mg/l), cosa che mi ha convinto a staccargli la Co2 del tutto finchè non si fossero ristabiliti i canonici 450 Mg/l.
Dopo poco tempo (circa una settimana) il valore è tornato a 450 Mg/l .
A questo punto decisi di farlo ripartire gradualmente, con una bolla ogni 4 secondi di co2, e solo una goccia in uscita.
Dopo una settimana ho misurato un valore di calcio in vasca tra i 500 Mg/l e i 525 Mg/l con una durezza carbonatica pari a 8°Dkh .
Ora con una bolla ogni 5 secondi ed una uscita di circa una goccia al secondo ho un livello di Calcio costante di circa 475-500 Mg/l in vasca.
Non possedendo un regolatore di Ph ho dovuto settare varie volte il rapporto co2-ingresso-uscita, e sono riuscito a tararlo alla perfezione dopo circa un mese e mezzo.
Può sembrare un tempo eccessivo, ma solo perchè devo ammetere di non aver dedicato molto tempo alla regolazione del reattore, e il tempo si potrebbe ridurre di molto se si pensa che in 5 volte sono riuscito a tararlo pur senza sonda ph, ma per chi possedesse o avesse intenzione di completare questo reattore con un regolatore di ph, può farlo benissimo in quanto il tappo è dotato anche di un porta sonda.
In conclusione credo sia un reattore realmente adatto alle vasche per il litraggio per cui è stato progettato e non, come spesso accade, che abbia bisogno di vasche molto più piccole per funzionare al meglio.
Inoltre non ho idea di quanto realmente possa arrivare a produrre in termini di efficienza in quanto nella mia vasca è già più che sufficiente una goccia di co2 ogni 4 secondi per un goccia al secondo in uscita.
Per ora non posso far altro che dire che sono veramente molto soddisfatto del prodotto.
Per l'angolo del pignolo o per dare un consiglio ad Elos, potrei pensare che l'uso o l'invenzione di un sistema di sgancio rapido tra corpo reattore e contabolle, oppure l’integrazione dello stesso col corpo reattore, sarebbe un altro particolare che darebbe ancor più pregio ad un prodotto che di per se è già ottimo.
Mickael Legrand aka Misce80