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E’ con molta trepidazione che mi accingo ad addentrarmi nell’oscura discussione sui sali marini. Esistono pochi altri argomenti inerenti all’acquariologia marina che scatenano reazioni così profonde da parte degli appassionati al pari delle discussioni sull’acqua che usiamo. Marca A contro marca B, naturale contro sintetica, e queste accese discussioni riguardo i vari esperimenti e pubblicazioni riguardo ai Sali marini, sono tuttora un argomento scottante. Le uniche discussioni che risultano essere più accese, sono quelle riguardanti il substrato e l’illuminazione. Cerco di stare al di fuori della controversia, e semplicemente riportare la mia esperienza e le mie impressioni sui Sali che ho utilizzato negli ultimi anni. Per coloro che sono interessati ad altre discussioni sull’argomento corrente,fate riferimento ai link correlati alla fine dell’articolo.

Comincerò con i parametri che considero importanti nella valutazione di un sale. Preferisco un buon livello di alcalinità, per cui scelgo Sali che hanno come minimo un discreto livello di alcalinità, anche se questo va a discapito della concentrazione di calcio. A mio parere, ha poca importanza che il calcio sia 350, 400, o 450 ppm. Il tasso di crescita dei miei animali sembra essere lo stesso indipendentemente dal livello di calcio. Ma quando i valori di PH o di alcalinità (KH) subiscono un calo, noto un effetto contrario. Queste considerazione influiscono moltissimo sulla mia scelta della marca di sale.
Molti rivenditori che trattano prodotti per l’acquario marino acquistano varie marche di Sali marini e in diverse misure. In questa foto, fusti da 160 galloni (600 lt) di sale Instant Ocean e Reef Crystals e il fusto da 200 galloni (800 lt.) di sale Crystal Sea. Foto di Adam Cesnales
Questo sale è stato in commercio per decenni. E’ testato e provato, e molto probabilmente è la più famosa marca di sali marini artificiali del mondo, facile da reperire in ogni negozio che vende prodotti per acquariologia marina. Altro suo pregio, è il fatto che viene venduto ad un ottimo prezzo in tutti i negozi che ho visitato. Un suo piccolo difetto, è il basso livello di calcio e di alcalinità, soprattutto se disciolto in acqua demonizzata, ma questi livelli possono essere corretti acquistando degli integratori.
Aquarium Systems Instant Ocean
Aquarium Systems Instant Ocean e Reef Crystals sono molto popolari e diffusi a livello mondiale. Foto di Adam Cesnales
Aquarium Systems Reef Crystals
Attualmente è la mia marca preferita, e lo è da molti anni. Nonostante abbia provato molti sali, alla fine sono sempre tornato ad usare il Reef Crystals. E’ facile da reperire, ha un prezzo interessante e non ho mai avuto alcun problema che potesse essere imputato ad esso. Inoltre, apporta un ottimo livello di calcio e alcalinità
Aquacraft Bio-Sea
Ho avuto recentemente l’opportunità di provare questo sale, e devo dire che sono rimasto molto sorpreso. Mi è piaciuto allo stesso modo degli altri sali che uso normalmente. Questo sale ha I pregio di essere una delle marche testate approfonditamente nello studio del Dott. Shimek sulle larve dei ricci di mare, cosa che per me è molto importante. Il problema è che è un sale molto difficile da reperire. Non si trova in vendita in nessun negozio nelle vicinanze, e nemmeno ricordo di averlo trovato nei negozi che ho visitato durante i miei viaggi in tutto il paese. Per questo motivo, è molto difficile per me raccomandarlo.
hW Marinemix
Quando ero all’inizio della mia attività di manutenzione di acquari, e stavo lavorando per un’altra ditta, abbiamo avuto un ordine di un cliente che ha richiesto espressamente questo sale per la sua vasca. Era una normale vasca da 55 galloni con filtro sottosabbia, alimentato da due pompe powerhead e un con un filtro a cestello. Non c’era schiumatoio e c’erano pochissime rocce vive. La maggior parte dell’arredamento era costituito da scheletri di coralli morti. E’ stato come tornare indietro ai “vecchi tempi” dell’acquariologia marina, quando in genere le cose non andavano così bene. Ma questa vasca, era l’eccezione alla regola. Ospitava un Pomacanthus Imperator, un paio di Premnas biaculatus con al loro anemone ospite (Entamacea quadricolor), un Zebrasoma flavescens e un Salarias fasciatus. La manutenzione consisteva in un cambio mensile d’acqua circa del 75%, e circa ogni tre mesi veniva pulito il filtro esterno e rimpiazzati i materiali in esso contenuti. Direi che anche il regime alimentare era adeguato per quei tempi. Ricordo che era composto da una varietà di cibo in fiocchi, essiccato o congelato, ma nulla a che vedere con i cibi di qualità che abbiamo oggi. La luce consisteva in due normali neon t8 da 40 watt, una Vita Light (bianca) e una Blue Moon (blu).
La cosa sorprendente di questa vasca era la bellezza e lo stato di salute degli animali. In quel periodo, mantenere dei pesci marini era un obbiettivo difficile da raggiungere. Ma questi pesci non solo erano sopravvissuti, ma anzi prosperavano e dimostravano un ottimo livello di crescita negli anni. E cosa ancora più importante, erano belli come il primo giorno che arrivarono al negozio per essere venduti. Non c’è stato alcuno sbiadimento del colore o corrosione della testa e delle linee laterali (http://reefkeeping.com/issues/2005-06/sp/index.htm) molto comuni in quel periodo. Inoltre, da quando lavoro nel campo della manutenzione degli acquari, gestendo un consistente numero di altri acquari, ho fatto una comparazione diretta con altre vasche che hanno lo stesso tipo di manutenzione, gli stessi animali e lo stesso tipo di alimentazione, ma nessuno di loro si è minimamente avvicinato a quel livello di salute e vigore fisico. Senza contare il fatto che quella vasca aveva uno splendido anemone in piena salute, cosa impossibile per quei tempi.
L’unica cosa che mi frena nel dare a questa marca una piena conferma, è il fatto che sono passati oltre 10 anno dall’ultima volta che l’ho usato. Il negozio per cui lavoravo non ha mai acquistato quella marca, nonostante l’approvazione del mio manager, perché nessuno dei normali distributori per negozi lo trattava, e nemmeno i miei abituali fornitori. E’ una triste legge del mercato, che non importa quanto sia di qualità un prodotto, ma se non puoi averlo, non puoi averlo e basta. E se nessuno nella zona lo vende, allora non c’è domanda per quel prodotto in quanto nessuno lo conosce. E se I clienti non lo richiedono, I rivenditori non fanno nulla per averlo. E’ un circolo vizioso. Non avendo avuto esperienze recenti con questo sale,non posso esprimere una valutazione approfondita, ma posso dire che se sarà disponibile di nuovo, lo proverò di sicuro.
Marine Enterprises International Crystal Sea
Questo sale è diventato molto popolare sulle bacheche on-line subito i test biologici sui sali marini del Dr. Shimek sui test dei sali, e il successivo articolo (http://reefkeeping.com/issues/2003-03/rs/feature/index.php). Io, come molte altre persone, abbiamo sperimentato numerosi casi di sbiancamento usando questo sale. Non ho capito perché I miei coralli sbiancavano il giorno dopo un cambio d’acqua con questa marca di sale, e francamente non mi interessa. Ho semplicemente scelto di non usare più questa marca di sale in favore di altre marche che al contrario non sembrano causare una così insolita reazione .
Oceanic
Ho provato questo sale qualche anno fa, quando era appena uscito e divenne molto di moda tra gli utenti dei forum. Il grande punto di forza di questo sale, è l’alto livello di calcio. Ma questo è a discapito di un basso livello di alcalinità, almeno per quanto riguarda le confezioni che hi comprato e testato. E anche se io non faccio caso al fatto di fare piccole correzioni per alzare i livelli, il notevole sbilanciamento tra calcio e alcalinità diventa un problematico nella compensazione.
Seachem Reef Salt
Ho provato solo poche buste di questo sale, ma quello che ho visto mi è piaciuto. I valori sembrano accettabili and e gli ospiti delle mie vasche non sembrano avere reazioni negative. Non l’ho usato abbastanza per dargli una piena conferma.
Sea Chem produce due differenti mix di sali. In questa foto, ReefSalt mix con elevato livello di calcio e alcalinità. Foto di Adam Cesnales
Tropic Marin Pro Reef
Ho usato recentemente questo sale, e devo dire che non mi ha impressionato. In ogni vasca dove ho usato questo sale, con qualsiasi formato di confezione, ho avuto una proliferazione di diatomee e alghe filamentose. Anche se i valori di PH, calcio e alcalinità erano tutti buoni e non ho riscontrato tracce di nitrati e fosfati, continuavo ad avere un eccessiva crescita di alghe e i vetri necessitavano una pulizia più frequente.
Conclusioni
Al momento, il mio sale preferito è Aquarium Systems Reef Crystals. Come ho detto prima, ho provato moltissime marche di sali, ma sono sempre tornato Reef Crystals per le esperienze positive che ho avuto, la facilità di reperimento, e il prezzo adeguato. Raccomando inoltre Aquacraft Bio-Sea se riuscite a trovarlo. Sono rimasto piacevolmente colpito da hW Marinemix and Seachem Reef Salt e continuo a sperimentarli.
Suggerimenti per ottenere il massimo dal proprio sale
Aggiungere sempre il sale all’acqua, e mai il contrario. Aggiungere l’acqua al sale crea rapidamente una soluzione molto concentrata che può portare alla precipitazione di alcuni ingredienti.
Fare in modo che l’acqua a cui è stato appena aggiunto il sale, circoli con una pompa e venga areata almeno per una notte prima di essere usata. Questo permette al biossido di carbonio di stabilizzarsi con l’atmosfera, cosa che normalizza il PH e favorisce l’ossigenazione.
Controllare perlomeno l’alcalinità e il PH dell’acqua con il nuovo sale, almeno una volta per ogni confezione del sale che utilizzate. Più di un produttore recentemente ha

Il sale Tropic Marin è un’altra marca che offre una formula “reef” e una formula “general marine”. Foto di Adam Cesnales
rilasciato partite avariate di sale, quindi un’attenzione maggiore può aiutare a trovare problemi e salvare la vita degli animali che allevate. Non dimenticate che molti mix di sali sono formulati per acque di rubinetto con durezza “media” e quindi potrebbe essere necessario apportare correzioni in caso venga usata acqua demineralizzata.
Questo articolo è stato tradotto dalla lingua originale con l’autorizzazione dell’autore e con la concessione delle immagini da parte del Sig. Adam Cesnales.
Traduzione a cura di Marco Negro aka McPhisto.