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Tradotto da Vera Casalini
Le Tubastre per il colore dei suoi polipi, di un giallo ed arancio brillanti, fanno di questo gruppo di coralli, uno dei più attraenti per l’appassionato di vasche reef.
Anatomia
Immagini di Evilervin
Il genere Tubastrea é correlato con altri, come le Turbinarie e le Dendrophyllie. E’ composto di differenti specie, e sono le più appariscenti per i suoi colori:
Tassonomia
Kingdom: Animalia (animals)
Sub kingdom: Radiata (sponges, coelenterates and placozoans)
Infra kingdom: Coelenterata
Phylum: Cnidaria (anemones, corals, and jellyfishes)
Class: Anthozoa (sea anemones, corals, sea pens, and sea fans)
Sub class: Hexacorallia
Order: Scleractinia (stony corals, hard corals)
Suborder: Dendrophylliina
Family: Dendrophylliidae
Genus: Tubastraea (Latin: Tubus (Tube) Astron (Star))
Species:
Common name Coral naranja de tubo
Tubastraea Floreana (Wells, 1982)
Nella lista si segnala il corallo Floreana- (Tubastrea Floreana) ed il solitario Wellington (Rhizopsammia wellingtoni) in pericolo critico o a rischio di estinzione estremamente alto e la Polycyathus Isabela come corallo vulnerabile.
Tubastraea Tenuilamellosa (Edwards and Haime, 1848)
Tubastraea Coccinea (Lesson, 1829)
Tubastraea Faulkneri (Wells, 1982)
Immagine di Mikel Etxegibel
Tubastraea Aurea (Quoy and Gaimard, 1833)
Imagine da Reefanatic
Le ultime due, la loro colorazione più scura anche con tonalità di nero:
Tubastraea Diaphana (Dana, 1846)
Imagine da Reefanatic
Tubastraea Micrantha (Ehrenberg, 1834)
Si ringrazia Mariano Fernández.
Imagine da Reefanatic
Per la sua forma arborea la T. Micrantha é facilmente riconoscibile e raggiunge, in natura, il metro d’ altezza.
La Tubastrea Faulkneri invece raggiunge un massimo di 15 cm ed il suo tessuto corallino é di colore arancio e salmone che copre la roccia dove si insedia.
Le protuberanze denominate coralister, possono arrivare ad una taglia massima di 2 cm , dove emergono polipi a forma di dischi coronati di tentacoli lunghi fino ad 1 cm di diametro.
La bocca del polipo presenta una colorazione arancio brillante e i polipi sono di color giallo.
Tubastrea sibogae

Tubastraea Tagusensis (Wells, 1982).
Le Tubastree non hanno zooxantelle che garantiscono l’energia.
Sui polipi si presentano piccoli arpioni denominati nematocisti fra i tentacoli, con i quali, si alimentano predando zooplankton.
Per quanto riguarda le condizioni chimico-fisiche, richiede parametri abituali per un acquario di coralli, ovvero:
pH 8,1-8,4
Kh 8-10
Calcio 400-450
Magnesio 1200-1300
temperatura tra 23 e 26ºC,
Nitrato < a 20 ppm
Fosfato < a 0,1.
Nel loro habitat naturale le Tubastree si trovano nelle pareti verticali, al riparo dalla luce diretta, dove si trova la maggior concentrazione di zooplankton.
Per la sua collocazione in vasca, si deve considerare una zona totalmente protetta dalla luce diretta inoltre deve essere esposta ad una corrente media che le possa portare l’alimento.
Tuttavia ci sono appassionati che sistemano le Tubastree alla luce diretta con grande successo, come nel caso di Daniela Stettler (la Dottoressa Biologa nota Regina delle Tubastree) o l’amico Dendro982.
Seguite il link:
http://www.korallenriff.de/Sindelfingen2005/daniela_torsten_2005.pdf

Nel tentativo di mantenere questi coralli e garantire la loro sopravivenza, si arriva alla necessità di alimentarli in forma individuale e le nematocisti saranno loro le responsabili della cattura del cibo.
Per questa ragione dobbiamo preoccuparci di offrirgli quotidianamente l’alimento che consenta a loro di nutrirsi, dato che la quantità di zooplankton presente nel nostro sistema chiuso (vasca) è scarso ed i copepodi non sono abbondanti.
Adesso concentriamoci quale metodo sarà più adatto per alimentare questi coralli.
Nel mio caso ciò avviene sempre con la luce del giorno e la tracimazione ferma, preferibilmente evitando di introdurre le mani in vasca.
Tra i diversi metodi possiamo trovare quello dell’utilizzo di un tubo rigido che ci permetta di alimentare ogni singolo corallite (signgola bocca), adattandolo ad una siringa che ci aiuterà a dosare l’alimento.
Esempio pratico sono le due foto sottostanti.
Cortesía di Joanxavier
Dobbiamo farlo a una distanza di sicurezza in modo che i polipi non si chiudano con un getto diretto di alimento.
Altro metodo è quello di versare l’alimento sul getto di una pompa che si trova nel lato opposto alla Tubastrea, affinché, riceva con la corrente, direttamente il cibo e si disperda in modo che anche gli altri abitanti della vasca (invertebrati) ricevano la loro porzione.
Di seguito alcuni ingredienti, singoli o in miscele:
• mysis, naupli di artemia e rotíferi.
• Ultramin F (30 ml), Ultramin S (20 ml), Ultra Clam (15 ml), Cyclop eeze (30 ml.), Reef Booster ( 1 ampolla), Tetraselmis chuii (70 mg) e Phaeodactylum tricornutum (70 mg) in acqua osmotica per aggiustare la consistenza cremosa del mix (c.a 20 ml).
• Artemia idratata , plancton, zooplancton, aglio, gamberi e pesce.
Un altro metodo molto affidabile per la distribuzione del cibo è con la bottiglia di plastica, a mò di campana.





I risultati di un appassionato (Dendro982). Le Tubastre che si trovavano nella sua vasca erano magre con i bordi taglienti dello scheletro già visibile. Ha cominciato ad alimentarli in modo mirato e diverso come alimento .
Si prendano in considerazione i seguenti consigli:
Come alimentare Tubastrea, Caulastrea, e Gorgonia non fotosintetiche
(<http://www.e-coralia.net/panel/showthread.php?t=1064> )
Mi sono rifatto alla ricetta con i seguenti prodotti, grazie al consiglio del grande appassionato Juan José Alfaro (alfaquarium) <http://www.e-coralia.net/panel/showthread.php?t=1436>
I prodotti utilizzati in fase notturna sono stati i seguenti:
Pro-Coral Phyton, Pro-Coral Zooton di Tropic Marin e Coral Frenzy
I risultati:





Dobbiamo però considerare che questo tipo di corallo richiede più alimenti arricchiti di vitamine, onde evitare una denutrizione e nel tempo osservare con chiarezza dei calici, evitando nel contempo la crescita delle alghe, cercando di inserire nella sua dieta mysis, gamberi, pesce, molluschi e seppie.
Sfortunatamente nell’ alimentare i coralli, si hanno alte concentrazioni di nutrienti quali Nitrati e Fosfati.
Per contrastarli esistono diversi metodi, come Zeovit, metodo Vodka, Probiotici, zucchero/glucosio, refugium, ecc...
Anche aggiungere reattori con resine che ci permette di abbassare i fosfati, come nel caso dell’ossido di ferro o alluminio e naturalmente i cambi parziali d’acqua.
Per il cibo non consumato e che potrà generare detrito, possiamo introdurre in vasca qui detrivori che ci danno un valido aiuto, come per esempio Ofiure, Nassarius o Strombus. Però é da considerare che “l’alimento azotato, in parte apporta un valore nutrizionale alla stessa acqua”.
E’ conveniente che questo tipo di corallo trovi sistemazione in un sistema con meno di 2 cm di spessore di sabbia come fondo. La ragione deriva dall’accumulo di avanzi di cibo. Come si è discusso molto in questi ultimi anni, la sospensione di questo detrito deve essere asportata, attraverso un efficace flusso all’interno della vasca in modo che lo stesso porti allo schiumatoio, per far si che venga trattato ed asportato. Per questo la sovraschiumazione deve essere un fattore da ben considerare.
Questo ci porta a:
in vasche senza fondo (BB) e con un movimento 20 volte superiore al totale volume d’acqua, la posizione dei diversi flussi comprenda non soltanto la parte media e alta della vasca, ma anche la base (fondo) o la superficie del letto di sabbia, in modo che ci sia sufficiente movimento per sollevare il residuo organico non consumato.
Sifonando il fondo però, si ritiene risolvere il problema in maniera mirata e veloce.
Per quanto riguarda i predatori di questi coralli troviamo:

Phestilla melanobrachia (Bergh, 1874)
Epitonium Billeeanum (DuShane & Bratcher, 1965)
Amaea thielei de Boury, 1913

Cochlodium sp (dinoflagelados)
Ostreobium quekettii (Borner and Flahault, 1889) Alga
Oscillatoria sp. (Cyanobatteri)
Oscillatoria submembranacea (Cyanobatteri)
Referenze :
[url]http://www.itis.gov/servlet[/url]
[url]http://animaldiversity.ummz.umich.edu/site/accounts/classification/Tubastraea.html#Tubastraea[/url]
[url]http://www.issg.org/database/species/ecology.asp?si=1096&fr=1&sts=sss[/url]
[url]http://www.advancedaquarist.com/issues/apr2002/appendix.htm[/url]
[url]http://www.seaslugforum.net[/url]
[url]http://www.divegallery.com/snail_epitonium.htm[/url]
[url]http://www.e-coralia.com/forums/showthread.php?t=1064[/url]
[url]http://www.e-coralia.net/panel/showthread.php?t=1436[/url]
[url]http://www.ultimatereef.net/forums/showthread.php?p=1619937#post1619937[/url]
[url]http://www.aquanovel.com/tubastreas.htm[/url]
[url]http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S1519-69842005000400014&lng=e&nrm=iso&tlng=e[/url]
[url]http://www.planktonreeftech.com/TH/articles/coral/suncoral.htm[/url]
[url]http://www.tropic-marin.com/web/english/homepage.html[/url]
[url]http://rfbolland.com/okislugs/phesmela.html[/url]
[urlhttp://www.jaxshells.org[/url]
[url]http://lebrusc.chez-alice.fr/pages/classification_chlorophytes.htm[/url]
[url]http://www.doh.wa.gov/ehp/algae/species.htm[/url]
[url]http://www.sbg.ac.at/ipk/avstudio/pierofun/aqaba/disease3.htm[/url]