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Ordine: Sclerachinia
Famiglia: Mussidae
Genere: Acanthastrea
Diffusione: Oceano Indiano e Pacifico. Vive sulla barriera corallina prevalentemente a 20 metri di profondità, in rari casi si son trovati esemplari oltre questa misurazione.
Ph: 8.2-8.4
Temperatura: 24-28°C
Durezza: 8-12° dH
Calcio: 400-450 ppm
Questo bellissimo animale comprende circa 12-15 specie e nonostante in natura sia facile trovarne, nel mercato, almeno qui da noi, è difficile reperirlo ed ha dei prezzi molto alti.
Morfologia: si presenta come un gruppo di polipi molto fitti fra loro dal diametro di circa 8-15 cm. I polipi sono molto carnosi quando l’animale è in ottima saluta e nella fase notturna dalla corona centrale estroflette una serie di piccoli tentacoli con cui cattura le prede di cui si nutre. I colori sono molto brillanti, variano dal rosso/crema, al rosso/verde, arancione, verde.
In acquario: è consigliata una forte illuminazione per avere colori vivi e brillanti. L’uso di luci fluorescenti ne ravviva maggiormente i colori, in quanto sono fondamentali per godersi al meglio questi animali. Se l’illuminazione non è sufficiente l’animale inizialmente perde la sua brillantezza nei colori, poi inizia a deperire arrivando fino alla morte. E’ consigliato posizionarlo sulla sabbia, o in zone dove il flusso dell’acqua non sia diretto in quanto ne proibisce la completa apertura del manto e dei polipi predatori notturni facendo così deperire l’animale. Inoltre conviene posizionarlo in zone dove nelle immediate vicinanze non ci siano altri animali con cui potrebbe urticarsi ed urticare, con i piccoli tentacoli notturni, per la lotta alla sopravvivenza, di cui questo animale ne è un accanito sostenitore.
Si è riscontrato inoltre che l’animale sembra reagire meglio in vasche con e elevati livelli di magnesio (1250-1350 ppm).
Alimentazione: questo bellissimo lps vive grazie al nutrimento che reperisce tramite le zooxantelle, motivo per il quale necessita di una luce intensa, ma si è notato che in acquario non disdegna se periodicamente lo si alimenta direttamente con mangime quale gamberetti, mysis, polpa di calamaro, il tutto si raccomanda di dimensioni molto ridotte per permettere ai filamenti che estrae, prevalentemente di notte, di attirare la preda e avvicinarla alla piccola bocca di ogni singolo polipo. Questa ulteriore alimentazione favorisce solamente una crescita più rapida, non ne compromette la sua sopravvivenza.
Propagazione: per gli esperti è molto semplice propagare questo animale. Dico per gli esperti perché per il costo molto elevato di questo animale, ritengo che dividerlo in più pezzi, rischiando di perdere l’intera colonia, sia un lavoro per esperti.
E’ consigliato prima scuotere l’animale in modo che i polipi si chiudano il più possibile per vederne lo scheletro. Per dividere l’animale in più pezzi bisogna segarlo fra un polipo e l’atro. I singoli pezzi poi possono essere adagiati sulla sabbia così come sono dove formeranno il nuovo scheletro o su rocce dove riprenderanno ad incrostare la base.
Qualcuno è anche riuscito a dividere con successo in due pezzi un singolo polipo tagliandolo con una lametta all’altezza della bocca.

