Anche l’acquario va in vacanza.
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E’ tempo di vacanza, di mare, monti, in Italia o all’estero, purchè sia una vacanza serena e spensierata per tutti, senza problemi, anche per coloro che lasciano a casa coralli e pesci vivi.


Bene! Questo articolo è rivolto a tutti coloro (novizi e non) che non hanno ancora “automatizzato” la vasca e a coloro che fanno ancora in tempo a farlo, progettando il nuovo reef domestico. Più che altro, è un appunto per ricordarvi che ci sono delle pratiche soluzioni illustrate per correre ai ripari ad eventuali disgrazie.

Vi elencherò delle semplici soluzioni che potrebbero essere provvisorie, ma anche dare uno spunto per renderle definitive e funzionali per sempre. Vi elencherò le più complesse, forse da realizzare, ma semplici da gestire. Soprattutto cercherò di suggerire ed allontanare le disgrazie che sono sempre in agguato dietro l’angolo.

I Punti vulnerabili:
·L’impianto di ripristino dell’acqua evaporata
·Alimentazione dei pesci
·L’impianto elettrico
·La refrigerazione dell’acqua


Interventi e controlli da effettuare prima di partire e lasciare casa:
·Sistemi doppi di protezione idrico/elettrico
·Gruppo refrigerazione/ventole
·Manutenzione “ordinaria-straordinaria” di pompe ed accessori


Il rabbocco dell’acqua evaporata
In commercio esistono, fortunatamente, articoli che possono essere d’ausilio agli impianti per la produzione d’acqua ottenuta con l’Osmosi Inversa. Nel 1° numero del nostro ReefItalia Magazine, citiamo alcune soluzioni pratiche per avere il controllo del ripristino dell’acqua evaporata con l’immissione di acqua di RO diretta in sump o in vasca. Al sottoelencato indirizzo, potrete trovare i sistemi in questione:

http://nuke.reefitalia.com/ArchivioMagazine/MagazineLuglioAgosto2006/Costruiamoinsieme/tabid/154/Default.aspx

Oltre alle soluzioni indicate nel sopracitato link, propongo una soluzione “Low cost” e molto spartana per stare tranquilli, indirizzata anche a coloro che hanno un nanoreef e che effettuano integrazioni d’acqua evaporata manualmente.
Approfittando della nostra assenza in casa, possiamo collegare ad un  rubinetto dedicato alla lavastoviglie o alla lavatrice, un tubo in gomma per rabboccare l’acqua. Per una vacanza di 7-20 giorni l’acqua di rubinetto può essere una fonte di integrazione ed alimentazione, è ricca di minerali, oligoelementi e nitrati, non solo sostanze cattive dunque. L’integrazione dell’acqua avverrà in maniera lenta e la vasca assimilerà pian piano eventuali nutrienti contenuti nell’acqua della rete idrica cittadina. E’ comunque consigliabile inserire del carbone attivo fresco prima di partire, adottando tale soluzione.
Dunque, con pochissimi €uro potrete recarvi da una ferramenta e comprare l’attacco da rubinetto (in genere è ¾ di pollice) a cui innestare il tubo di gomma da avvitare agli allacci per lavatrici o lavastoviglie ed un tubo di gomma appunto, della lunghezza necessaria per farlo giungere fino alla vasca. E’ necessario comprare inoltre un rubinetto a galleggiante, tipo quelli che si utilizzano nelle cassette dello scarico per WC. Se ne trovano di vari modelli e dimensioni, in metallo o plastica. Due tavolette di legno o PVC e un pò d’ingegno da parte vostra per poter fissare il galleggiante sul bordo della vasca con l’uscita dell’acqua rivolto ovviamente all’interno della stessa.
Un semplice schema di seguito vi renderà più facile la realizzazione.
Alcuni tipi di rubinetti a galleggiante
Molti usano una tanica piena d’acqua vicina alla vasca con galleggiante elettrico e pompetta, ma per me non è sicuro, complice anche eventuali balck-out o blocchi della pompetta stessa ed il sistema sarà OUT.

L’alimentazione dei pesci
Per l’alimentazione dei nostri amici pesci possiamo prendere una mangiatoia automatica e metterci del cibo granulato, impostarlo con una rotazione per almeno un pasto al giorno. Mi raccomando di fissarlo per bene e magari legarlo con fil di ferro o meglio con delle fascette in teflon per cablaggi  elettrici dell’opportuna lunghezza, in quanto il biadesivo in dotazione all’articolo è inaffidabile! Prima o poi con le vibrazioni, la mangiatoia cadrà in acqua! Ci sono stati casi di mangiatoie cadute in acqua e al ritorno trovate spiacevoli sorprese poiché le pile elettriche rilasciano veleni in acqua.
La soluzione più sicura, secondo me, è quella di non dar da mangiare ai pesci ! Se state fuori anche 15 giorni, li troverete vivi e un po’ affamati al vostro ritorno.


Gruppo di backup tipo UPS
Abbiamo già parlato in questo sistema sul nostro ReefItalia Magazine e precisamente nel link sotto riportato:

http://nuke.reefitalia.com/MagazineGennaioFebbraio2007/Costruiamoinsieme/tabid/211/Default.aspx

Un progetto con la modifica dell’inserimento di una batteria maggiorata. Il sistema funziona e vi assicura energia per il minimo indispensabile (pompa di risalita e pompa di movimento), anche per un paio di giorni.
Per chi non avesse la voglia e la manualità per fare le modifiche elettriche per la sostituzione della batteria originale con una più grande di amperaggio, si possono acquistare degli UPS da 1000-1500Watt, sempre per PC e con batterie maggiorate che ne permetteranno una autonomia estesa ad una giornata per più utenze della vasca.
Al gruppo UPS allacceremo solo la pompa di risalita e almeno una pompa di movimento.
E’ del tutto inutile collegare una luce o uno skimmer ad esempio, in quanto ne riduce le ore preziose d’autonomia.

Alcuni tipi di UPS per PC
Il combinatore telefonico (invio allarme su utenza cellulare a messo di SMS)
In seguito a quanto sopra descritto, l’abbinamento di un combinatore telefonico GSM ci aiuterà a gestire delle eventuali problematiche in mancanza di corrente.
Il combinatore telefonico è un apparecchio che si trova facilmente in commercio, soprattutto da chi vende materiale per antifurti elettronici e ve ne sono di varie marche e modelli. Io vi consiglio un modello che abbia almeno 4 canali. Ad ogni canale applicheremo un sensore o una sonda. Nel nostro caso applicheremo due sensori galleggianti che indicheranno il livello di minimo e di massimo nella vasca o nella sump. Questo sistema può avvisarci tramite un SMS, nel caso in cui dovesse presentarsi un’anomalia che riguarda la pompa di risalita o il ripristino automatico dell’acqua RO.
Un terzo sensore, di temperatura abbinato ad un termostato elettronico che si attiva quando si presenta un eccesso di temperatura in acqua, impostandolo appena sotto i 30° C.
Ultimo e quarto sensore per la mancanza di corrente di rete a 220 V, gestito da un relè. Infatti, avendo una batteria tampone, il combinatore telefonico, munito di una carta SIM GSM/UMTS, invierà l’allarme su un cellulare quando mancherà corrente in casa e quindi alla vasca.
Tutti questi suggerimenti sono alla portata di un tecnico specializzato per allarmi ed antifurti. Uno schemino però vi aiuterà a rendere le idee più chiare.


Alcuni modelli di combinatori GSM
Sistemi doppi
Molti hanno la sump ed è normale averei avere una sola pompa di risalita. Sebbene ci si affidi a pompe costosissime e molto robuste, non si sa mai quello che può accadere e visto che la pompa di risalita è vitale per la sopravvivenza della nostra vasca, corriamo ai ripari nel caso in cui si dovesse bloccare per cause diverse, vedi lumachine insidiose, rotture di giranti o corpi pompa.
La cosa più semplice è collegare una pompa parallela alla primaria, ovvero collegare una pompa di portata inferiore, anche di molto, ma che abbia una buona prevalenza, che garantisca l’immissione d’acqua, seppur minima, in vasca proveniente dalla sump accesa simultaneamente alla principale. Ovvio, calcolare la portata unitamente a quella primaria per ottenere un adeguato scarico attraverso il tubo di tracimazione.
Per chi non ha sump consiglio di tenere sempre accese le pompe di movimento, cioè di eliminare le commutazioni alternate con switch on/off in cui si presenta alta l’eventualità di rottura o blocco delle pompe di movimento.

Chi ha il rabbocco automatico gestito elettronicamente o elettricamente, consiglio di metterne un secondo in parallelo o fare un sistema come descritto all’inizio, impostando il livello del galleggiante più in basso come livello di sicurezza. Ripeto, è meglio avere acqua di rubinetto che non avere nulla!


Gruppo ventole e refrigerazione
Chi ha le ventole tangenziali o da PC termocontrollate, è bene che se ne procuri un’altra di riserva lasciandola sempre accesa 24 ore su 24. La ventola accesa non porterà mai la vasca a temperature “glaciali”, ma ad un livello accettabile in caso di blocco o rottura del sistema principale di raffreddamento.

Il refrigeratore è un comodissimo accessorio ma va curato molto! Ovviamente, prima di partire, va assolutamente ricaricato il gas refrigerante, anche se funziona correttamente. Nell’occasione, pulire accuratamente il radiatore dalla polvere e la sua serpentina interna dai sedimenti e dalle incrostazioni calcaree con acqua dolce e aceto e risciaquandola più volte.
Anche con il refrigeratore è consigliabile da una ventola tangenziale accesa 24 ore su 24 installandola sul pelo d’acqua.

Ecco una bella soluzione con tangenziale, ripresa dal seguente link: http://www.reefitalia.net/forums/showthread.php?t=31449&page=2&highlight=tangenziali
Parte elettrica
Quello che posso suggerire è di controllare il quadro elettrico e serrare nuovamente tutti i contatti elettrici sui morsetti, in particolar modo sui magnetotermici. 
In commercio esistono dei differenziali (salvavita) con riarmo automatico. Spesso, coi temporali estivi, si presentarono scariche elettrostatiche e fulmini che provocano degli sbalzi di corrente e tensione che fanno scattare i sensibilissimi differenziali. Se a casa non c’è nessuno che riarmi il differenziale, possiamo dire addio alla nostra vasca. Nel caso in cui installiamo o facciamo installare da un elettricista, per poco più di un centinaio di € un differenziale con autoriarmo, possiamo stare tranquilli sotto questo aspetto. Se si presenta un corto circuito, il differenziale non si riamerà a seguito di un auto-test sull’impianto elettrico di casa e quindi dell’acquario.
Ricordiamoci che un impianto elettrico, nei pressi della sump si degrada precocemente per via dell’eccesso di calore e dell’umidità con la salsedine nonostante molta componentistica sia a tenuta stagna. 
Spruzzando tra i contatti un po’ di spray CRC anti-ossidante per contatti elettrici, assicuriamo un buon contatto elettrico e maggiore protezione. Attenzione a non mandare residui del prodotto in acqua.

Manuntezione
E’ bene non perdere l’abitudine della pulizia e della manutenzione ordinaria dei vari accessori. Con queste occasioni estive,è bene anticiparle e magari aggiungerci anche dello straordinario.Vi invito a seguire i controlli, le pulizie e le manutenzioni delle parti più importanti:

·Pompa e tubo di risalita
·Pompa o pompe dello schiumatoio con relativi Venturi
·Scarico o tracimazione, dando un’eventuale occhiata al sifone Durso o Stockman
·Pettine del tracimatore
·Pompe di movimento

La pulizia delle pompe andrà fatta con un pò d’acido muriatico al 12% diluito in acqua e lasciando a mollo per qualche decina di minuti le parti incrostate. Nel rimontare le pompe, le giranti e gli alberini andranno ingrassati con un pò di grasso al silicone o della vasellina, giusto un velo. Evitare tale operazione alle pompe degli skimmer, in quanto s’inibisce la schiumazione per diversi giorni e a proposito di skimmer, pulire il bicchiere di raccolta e magari modificarlo, con un apposito attacco Jhon Guest montato sullo stesso su opportuno foro, per fare in modo che tutto lo skimmato, se non contenuto nel bicchiere, vada a finire attraverso un tubicino per uso RO, in un contenitore più grande.

Da non trascurare: un bel cambio, almeno del 20% usando il vostro solito sale, almeno qualche giorno prima della partenza.

In conclusione
Vi ho elencato le cose più importanti sui punti vitali della vasca quando la si lascia ma, procuratevi un amico o un parente che possa fare un’incursione a casa di tanto in tanto o su esplicita richiesta lasciandogli le chiavi e tutti i vostri recapiti telefonici.
Una cosa importante da comprare o meglio, farsi regalare, un bel corno rosso e appenderlo alla vasca!! Il corno rosso non andrà mai in vacanza!!!!
Con questo articolo Vi auguro a tutti buone vacanze.
Francesco Bunicich  Aka Fra2
foto by Sandro Seccia Aka S_cocis